TESORO ROMANO. IL MINISTRO ASSICURA "TORNERA' A COMO"

Il ritrovamento. Bonisoli: "e' una scoperta epocale". Al Comune:" Serve un progetto di altissima ambizione"

"Per me questo è un caso più che eccezionale, è epocale. Uno di quelli che segna il percorso della storia". Con queste parole il ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli ha presentato ieri a Milano, nella sede della Soprintendenza, il tesoro di monete d'oro scoperto mercoledì scorso in via Diaz, sotto l'ex Teatro Cressoni. Protetta da una teca di vetro e controllata dai carabinieri del nucleo speciale di tutela dei beni culturali, la  pentola in pietra ollare piena di monete (circa trecento, ma si intravedono anche altri pezzi d'oro, una barretta che potrebbe essere un lingotto e, forse, una catenina) che devono essere ancora liberate dopo essere rimaste nascoste per svariati secoli. Accanto le 27 monetet del V secolo d. C. già estratte che riportano l'effigie di diversi imperatori romani (Onorio, Valentiniano III, Libio severo, Antemio e Leone I). Tempi lunghi per l'esposizione E il ministro ha promesso che, terminati i microscavi e gli studi il tesoro potrà tornare a Como. "Lo scavo - ha detto Bonisoli - ora deve continuare per vedere se c'è altro lì sotto. Bisognerà vedere innanzitutto se, andando avanti, il contesto si possa arricchire ulteriormente. Poi sarà necessaria una fase di studio. Le grandi scoperte, penso ai Bronzi di Riace, hanno bisogno di tempo prima di essere mostrate al pubblico. In quel caso ci sono voluti anni." Poi ha chiarito che  il materiale ritrovato in Via Diaz tornerà a casa. in città. "Sono dell'opinione che questi ritrovamenti - ha precisato - sono un patrimonio che debba appartenere a chi in quei luoghi ci abita. Per me la destinazione normale e naturale èì la città di Como, al Museo Civico o dove si riterrà di metterli. L'importante è che siano valorizzati il più possibile e che abbiano la massima fruizione." Bonisoli ja anche auspicato che dagli scavi possa arrivare altro "in grado di stupirci". Guardando il sindaco Mario Landriscina, seduto in prima  fila con il consigliere comunale Franco Brenna, e accanto ai proprietari dell'area di via Diaz, ha detto: "Il posto giusto è Como, e il sindaco e la città di Como sono disponibili. Ovviamente serve un progetto di altissima ambizione e di massima fruibilità". Il ricordo di Giorgio Luraschi Dal canto suo il primo cittadino si è detto pronto a lavorare, quando ci saranno indicazioni chiare, per trovare un posto all'altezza al tesoretto di via Diaz. "Ringrazio il ministro per la bellissima notizia che appena dato e, cioè, che il ritrovamento resterà in città. Confidavamo in questo e appena possibile, visti gli ottimi rapporti che abbiamo con la Soprintendenza, lavoreremo in modo proficuo per garantire una collocazione all'altezza del tesoro. Vedremo nelle prossime settimane se emergerà altro, cosa che auspichiamo ovviamente". E il pensiero è andato ieri al professor Giorgio Luraschi, esperto di storia romana, scomparso alcuni anni fa. "Ne abbiamo parlato - ha concluso Landriscina - e vorremmo ricordarlo con questa scoperta, lui che ha speso la vita sulla Como Romana."
La Provincia 11 settembre 2018
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